sabato 7 luglio 2007


...a proposito di INFORMAZIONE E DECOSTRUZIONE
Cristian+Lorena+Mariano+Michela,

ho trovato pane per i nostri denti!!!
Guardate un pò...
Buon lavoro e a lunedì!
http://architect-studio.blogspot.com/search/label/dconstructivism

mercoledì 4 luglio 2007

Ciao a tutti!

Vi segnalo un evento che credo possa essere interessante: una mostra dal titolo " L'UTOPIA PRATICABILE ipertesti metropolitani ", ospitata al Museo Hendrik Christian Andersen fino al 7 luglio, che pone l'attenzione sulle problematiche e sulle dinamiche generate dal continuo modificarsi dell'identità urbana.

" L'utopia praticabile pone l'attenzione su un'identità urbana in perenne trasformazione, guardando a una nuova e auspicabile estetica, capace di incidere realisticamente sulla riprogettazione delle politiche culturali in termini di sperimentazione. La manifestazione è un confronto a vari livelli (attraverso installazioni, progetti,video, fotografie, performance, documentazioni...) che disegna un'ipotesi di attraversamento tra vari campi disciplinari attraverso otto gruppi di ricerca. Sono state elaborate proposte che vanno dalla periferia più estrema agli spazi interstiziali o di cerniera fino al centro di una città che di fatto non ha più un centro, proposte in cui il teorico si interfaccia con l'artista e l'architetto e ne media la relazione. L'attenzione si focalizza sulla plausibilità dello scambio comunicativo, sul concetto di interazione per una città concepita non solo come ultima trincea di sopravvivenza ma come luogo emblematico di relazione ".

Io non sono ancora andata, ma spero di non perdermela! Per maggiori informazioni...

http://www.ufficignam.beniculturali.it/index.php?it/22/eventi/40/lutopia-praticabile-ipertesti-metropolitani

http://www.teknemedia.net/archivi/2007/06/26/mostra/23728.html

Buon lavoro a tutti e a presto!

venerdì 29 giugno 2007

...a caccia d' ispirazione LA ROYAL LIBRARY DI COPENHAGEN E LA CONQUISTA DEL CENTRO
Architetti: Schmidt, Hammer & Lassen; Realizzazione: 1996-1998

giovedì 28 giugno 2007


da "La bustina di Minerva" di Umberto Eco
LIBRI DISTRUTTI E REINVENTATI
"Ma come mai mentre si celebra la vittoria di Internet sul libro, appaiono tanti libri sui libri? Forse per le stesse ragioni per cui stanno sorgendo da ogni parte librerie di molti piani ( e non dico a Parigi o a Milano, ma a Shanghai ), frequentatissime da tutti quei giovani che secondo gli apocalittici stagionali avrebbero smesso di leggere. Di fronte alla fragilità di Internet di cui, sia chiaro, mi dichiaro utente devoto, e che tra poco conterrà tutti i libri del mondo, ma dove i siti scompaiono da un giorno all' altro e basta un temporale per cancellare tutto, il libro rimane come garanzia di permanenza, vorrei dire di eternità- e sopravvive ai roghi "

sabato 23 giugno 2007

...a proposito di New York
BIBLIOTECHE E SOGNI
Ciao a tutti!
Che bello leggere tanti commenti entusiasti e vedere come una città riesca a mettere d' accordo tutti! Per chi fosse interessato ho trovato una "chicca "...
nel cuore di New York, sulla Madison Avenue, c'è un albergo un pò particolare...si chiama LIBRARY HOTEL e raccoglie oltre 6.000 volumi provenienti dal principale negozio di libri usati della città, The Strand. I libri sono tutti suddivisi e raggruppati per genere letterario al fine di arredare le sessanta stanze, distribuite su dieci piani. Ogni camera si trasforma così in una piccola biblioteca, a disposizione del cliente che desidera abbandonarsi a una sana lettura.
I libri mi stanno ossessionando!!!

...per rimanere in America
un pò di immagini della Seattle Public Library di Rem Koolhaas






Buon lavoro a tutti!!!

martedì 19 giugno 2007













...vecchi amici e nuove conoscenze

Nell' architettura, come nella vita, capita spesso che, una volta fatta conoscenza di una cosa, questa cominci prepotentemente a bussare alla tua porta e a pretendere di farsi sentire. A volte, gli interessi coltivati nel tempo, si sposano con ciò di cui ti stai occupando in un determinato momento e tutto sembra convogliare in unità. Per farla breve.
A New York, la galleria STOREFRONT FOR ART AND ARCHITECTURE di Holl e Acconci ( post del 10 giugno) ha ospitato dal 29 maggio al 2 giugno POSTOPOLIS.
L' evento è stato organizzato dagli autori di 4 blog di architettura:
1 BLDGBLOG, Geoff Manaugh (Los Angeles);2 City of Sound, Dan Hill (Londres);3 Inhabitat, Jill Fehrenbacher (Nova Iorque);4 Subtopia, Bryan Finoki (São Francisco).
Architetti, paesaggisti, urbanisti, ingegneri, ambientalisti, professori, giornalisti, scrittori, pittori, fotografi, cineasti e musicisti hanno parlato di blog e potenza della rete.
BLOG come piattaforma aperta, in evoluzione, per l' interazione e la stimolante collaborazione tra le menti del pianeta. BLOGGING come fusione di tutti i campi dell' intelligenza e della creatività, interfaccia dove tutto va " rivelato, digerito e processato ". Postopolis è sato definito punto di svolta nella BLOGOSFERA DELL' ARCHITETTURA INTERNAZIONALE.

Tutti i link al sito http://abarrigadeumarquitecto.blogspot.com/

venerdì 15 giugno 2007


Il mio comodino è ormai letteralmente invaso da una pila di libri che attendono di essere letti. Non ultimo quello consigliatomi da Lorena, la cui trama sembra essere coinvolgente. Nostante ciò, oggi pomeriggio, mi sono concessa un bel giro in libreria. Mentre mi aggiravo tra gli scaffali come una disperata, mi sono tornati in mente i paragrafi di " Se una notte d' inverno un viaggiatore ", in cui Calvino scrive...

" I LIBRI CHE DA TANTO TEMPO HAI IN PROGRAMMA DI LEGGERE,
I LIBRI CHE DA ANNI CERCAVI SENZA TROVARLI,
I LIBRI CHE RIGUARDANO QUALCOSA DI CUI TI OCCUPI IN QUESTO MOMENTO,
I LIBRI CHE VUOI AVERE PER TENERLI A PORTATA DI MANO IN OGNI EVENIENZA,
I LIBRI CHE POTRESTI METTERE DA PARTE PER LEGGERLI MAGARI QUEST' ESTATE,
I LIBRI CHE TI MANCANO PER AFFIANCARLI AD ALTRI LIBRI NEL TUO SCAFFALE,
I LIBRI CHE TI ISPIRANO UNA CURIOSITA' IMPROVVISA, FRENETICA E NON
CHIARAMENTE GIUSTIFICABILE "

C' è sempre un buon motivo per tornare a casa con un libro in mano!

Buona lettura a tutti e, visti i tempi che corrono, buono studio!!!

mercoledì 13 giugno 2007


Il libro è un prodotto indipendente
Una volta pubblicato, cessa di appartenere all' autore
Vive la sua vita
Cammina con le sue gambe
Il lettore ha il potere di farne ciò che vuole
Raccontare, come vivere, è tralasciare



lunedì 11 giugno 2007


...IN CERCA DI AFFINITA'


Il dado è tratto: il gruppo è stato deciso. E che gruppo!
Un vero e proprio gruppone.
Questa la formazione: Farinella, Fatica, Greco, Luzi, Mereu.
Buon lavoro ai miei compagni di squadra!
Ciao a tutti!

domenica 10 giugno 2007

STOREFRONT FOR ART AND ARCHITECTURE
Steven Holl e Vito Acconci
New York

Un grigio muro, segnato da sottili fessure, è posto a basamento di un vecchio edificio, per instaurare un fortissimo legame tra spazio pubblico, il marciapiede, e spazio privato, lo stretto trapezio della galleria. La facciata diventa uno strumento di connessione urbana, di ampliamento della strada nell' interno e d' espansione della galleria sulla strada, che si apre secondo forme date ed inclinazioni libere, con basculaggi verticali ed orizzontali di pezzi di muro, in infinite possibilità figurative, con invasioni sia della strada che della galleria, senza interposizione di vetri, ma in assoluta permeabilità, in continuo chiaroscuro "dal totalmente aperto al totalmente chiuso", ogni cosa che sta nel mezzo lo rende interessante, senza un immagine univoca.









Ciao a tutti!!!
Sarà il cielo velato, sarà che è domenica pomeriggio, sarà che oggi non "sprizzo propriamente gioia da tutti i pori", ma sono stata incerta fino all' ultimo se postare o meno la mia consegna di mercoledì. Non ne sono molto soddisfatta, anzi...! Di certo i colori della tavola non aiutano...un pò spenta, no?
L' ho guardata e riguardata. Ad un certo punto non ho resistito alla voglia irrefrenabile di smontarla...e così è stato!Necessitava di una sferzata di energia e di colore.
Architettura è essenza di cose sperate, no?
Una cosa però continua ad esaltarmi: lo "STOREFRONT FOR ART AND ARCHITECTURE" a New York di Steven Holl e Vito Accconci






mercoledì 30 maggio 2007


L'attacco al cielo...work in progress




Bellevue Art Museum
Steven Holl





"TRASFORMIAMO LO SPAZIO ALLO STESSO MODO IN CUI TRASFORMIAMO NOI STESSI:MEDIANTE PEZZI CONFRONTATI CON ALTRI.PARTENDO DA PEZZI ISOLATI CERCHIAMO LO SPAZIO CHE LI SOSTIENE"
Alvaro Siza Viera

che ne dite?
un episodio narrante...
una soluzione abitativa flessibile e molto divertente...
adatta anche al giardino di casa!!!
ciao a tutti!

martedì 29 maggio 2007

...a proposito della lezione di sabato

ZUCCHERARE,EPISODIZZARE,COREOGRAFARE,
TRASFIGURARE,PIEGARE,TRASCENDERE,
STRATIFICARE,ACCOGLIERE,SEQUENZIARE,
INTERFERIRE,REITERARE,
ma soprattutto EPISODI NARRANTI...
quante le storie da raccontare,e quanti i modi in cui farlo!
Riflettendo sui verbi del progettare ho sognato un edificio in grado di mettere in scena contemporaneamente ognuno di essi.Un edificio dai mille volti e caratteri,in continua trasformazione.Un edificio che cambia in funzione delle esigenze e degli umori di chi lo percorre.Un edificio che narra mille storie e le cui pagine possono essere continuamente riscritte.

venerdì 25 maggio 2007




" CHI E' CIASCUNO DI NOI SE NON UNA COMBINATORIA D'ESPERIENZE,D'INFORMAZIONI,DI LETTURE, D'IMMAGINAZIONI?
OGNI VITA E' UN'ENCICLOPEDIA,UNA BIBLIOTECA,UN INVENTARIO D'OGGETTI,UN CAMPIONARIO DI STILI,
DOVE TUTTO PUO' ESSERE CONTINUAMENTE RIMESCOLATO E RIORDINATO IN TUTTI I MODI POSSIBILI "
("Lezioni Americane",Italo Calvino)

giovedì 24 maggio 2007

...2 PAROLE SUL CONCEPT
Il cuore pulsante del mio edificio è una libreria di arte e architettura,pensata per noi studenti,ma aperta alla città e capace di attivare una serie di processi complementari ed eterogenei
PROGETTARE COME NARRARE
Leggere il tessuto di questa parte di città reinterpretandolo
Sottolineare la vocazione dell'area a luogo di scambi
Narrare una nuova storia ricomponendo discontinuità e stabilendo nuove gerarchie
Svelare nuove potenzialità
EDIFICIO COME IPERTESTO
Il lettore di un ipertesto diventa un navigatore o esploratore di rete
Chi entra nell'edificio sperimenta processi stratificati,sovrapposti,incrociati
Un ipertesto non ha nè inizio,nè fine,ma solo molteplici punti di entrata e di uscita
Gli spazi sono fluidi e flessibili e c'è continuità tra interno ed esterno
Un ipertesto è formato da una serie di unità formative(NODI) e di collegamenti(LINK)
Ai corpi longitudinali dell'edificio si innestano corpi trasversali che ospitano i collegamenti
Il lettore dell'ipertesto costruisce ogni volta il proprio percorso di lettura
Spostandosi da un processo all'altro si sperimentano interferenze,cambi di luce e materiali


Questa è la mia consegna del 9 maggio!!!

mercoledì 23 maggio 2007

Quando il professor Saggio mi ha invitata a forzare il tema della libreria,mi sono "piombati in testa" una serie di interrogativi...quale ruolo può avere una libreria nell'era di internet e dell'informazione?quali processi è in grado di attivare?quali sfide è in grado di affrontare?
In cerca di risposte a queste domande mi sono imbattuta in tre letture:
  • Jorge Luis Borges, "La Biblioteca di Babele" tratto da "Finzioni"
  • William J.Mitchell, "City of Bits"
  • Antonio Guerreiro, "La Biblioteca Warburg.Dentro il labirinto e l'ipertesto"

...da qui comincia la mia avventura

a proposito...una premessa
"TUTTI I LIBRI DEL MONDO NON VALGONO UN CAFFE' CON UN AMICO"
("I Cento Chiodi")